venerdì 18 maggio 2012

Clapsbook answers: perchè non esistono film sul tennis?

Ho chiesto a yahoo answers se esistono film sul tennis e le risposta è stata indicativamente: "si, Matchpoint e Wimbledon!".
Fermo restando che il primo del tennis ha veramente poco, visto che l'unico richiamo sta nella pallina che tocca il nastro e passa nelle mani della dea bendata che decide da che parte farla ricadere, il secondo è indubbiamente l'unico vero esempio che c'è in circolazione. Eppure esistono film sul calcio, sul football americano, sul basket, sul baseball, sulla boxe , sul pattinaggio su ghiaccio,  sul dodgeball e persino sul bob a quattro, ma sul tennis nada!
E non che non sia altrettanto bello e spettacolare da vedere quanto gli altri sport, anzi!
Ma allora...perchè non esistono film sul tennis?
Clapsbook ha la sua teoria.
Banalizzando e generalizzando, il segreto principale dei film sportivi, a parte rari casi, risiede essenzialmente nel far entusiasmare il pubblico per un'impresa eroica di una squadra o di un uomo che deve combattere contro tutto e tutti dimostrando che si possa battere chiunque con la volontà e il sacrificio e altre menate.
Bene, probabilmente con il tennis risulta dannatamente complicato perchè il tennis lo capisce realmente solo chi lo pratica!
Di conseguenza diventa davvero difficile immedesimarsi in un tennista magari pure scarso, che combattendo con i suoi mostri nella testa, riesce a battere il suo più titolato e spocchioso avversario.
E' uno sport troppo intimo, che non ti da scampo, dove non esiste il pareggio soprattutto con te stesso!
Quando entri in campo e strisci la suola sulla terra, accarezzi il nastro, rotei le palline nella mano sinistra e senti quell'odore sintetico misto a sabbia bagnata, ti scatta la molla della competizione nel cervello e capisci che sei entrato nell'arena e ne uscirai o vittorioso o sconfitto! E ti esalti! Sei felice, vivo!
Hai la consapevolezza che è tutto nelle tue mani, sei l'unico artefice del tuo destino. non c'è la mamma ad aiutarti se il tuo avversario c'ha un rovescio terrificante e non puoi ricorrere in appello se quello stronzo dall'altra parte ha chiamato fuori il tuo passante lungolinea!
Sudi, ti incazzi, riconosci i tuoi limiti e li metti alla prova. Impari il rispetto e la delusione. Capisci l'importanza della vittoria e del centrare un obiettivo, ma la cosa più bella in assoluto, che apprezzi solo da grande, è la cosiddetta cultura della sconfitta! Non voglio essere banale, ma personalmente, per quanto adori vincere e non giocare mai per partecipare, le cose migliori le ho imparate dalle sconfitte. Sono convinto che parte del carattere di molti tennisti ( e mi ci metto anche io!) sia stato positivamente influenzato da questo stupendo sport e dalla sua estrema onestà e lealtà. Ammettere che c'è qualcuno più bravo di te stringendogli la mano alla fine del match, oppure riuscire a battere finalmente la tua bestia nera che comunque ti bastonerà le altre 10 volte successive, o ancora battere le mani al tuo "nemico" per una demi-volèè da circoletto rosso, ti porta a vedere anche la vita in maniera diversa e soprattutto a non prenderti troppo sul serio. Sicuramente ne beneficia la tua autostima (e già immagino i commenti di chi mi conosce ;)).
Questo sport mi ha dato e insegnato tanto e ringrazio mio padre per avermi trasmesso questa passione, e anche quando pensavo che mi avesse dato tutto, continua a stupirmi ancora oggi nelle partitelle della domenica mattina in una Milano assonnata, nella quale mai come in quella situazione mi sento così "integrato".

6 commenti:

nella ha detto...

Trovo il tennis uno sport meraviglioso in tutti i sensi, se andiamo anche sul futile, molto coreografico... Non so perchè non esistano film che lo esaltino come tanti altri...Verrà considerato uno sport di nicchia? Mah... forse un volta! Purtroppo non so risponderti , caro Claps!

Franco ha detto...

Purtroppo il tennis è uno sport "spettacolare" solo per gli addetti ai lavori perchè è troppo tecnico. Come si fa a spiegare, a chi non ha mai preso una racchetta in mano, la difficoltà di fare da fondo campo una smorzata con la pallina che si inchioda a terra subito dopo la rete o un lob che scavalca di giustezza l'avversario e cade a due centimetri dalla linea di fondo o ancora un passante lungo linea in corsa? Non lo capirebbero. Eppure dietro tutto ciò c'è un uomo che con la passione, l'impegno, il sacrificio e un pizzico di dote naturale ha imparato a farlo e a farlo bene. E poi come spiegare che il risultato di una partita di tennis è determinato in parte dal fattore tecnico ma per lo più dal fattore psicologico del giocatore che deve rimanere concentrato al massimo anche per più ore. E che dire poi del sistema del punteggio diviso in game, set e match in cui qualunque vantaggio accumulato non ti dà mai la tranquillità della vittoria. Sono questi aspetti che un produttore dovrebbe prendere in considerazione per realizzare un film così come è stato fatto per la serie di Rocky Balboa della quale quello che resta non sono le scene sul ring ma la caparbietà del protagonista. Forse qualche regista leggerà il tuo blog e gli verrà lo spunto per un film sul tennis. Te lo auguro e complimenti per il blog.

claps ha detto...

Si vede che te ne intendi caro Franco! potresti quasi aprire un blog anche tu!

Raffaele ha detto...

Ehi, è un onore vedermi dedicato un post su Clapsbook. Adesso puoi pure quotare il tuo blog in borsa.....a non meno di 38 dollari e un cent per azione!

Quanto al tema del post, io ne ho trovato uno con tutti gli ingredienti che chiedi:

http://www.imdb.com/title/tt0112574/

Se preferisci qui trovi il trailer:

http://www.youtube.com/watch?v=zHvfWPTJU74

Non l'ho visto, però. Domani passo da emule e vedo se è possibile fittarlo ;)

claps ha detto...

fiiiigo! peccato che in Italia non è uscito, o almeno credo.
Per la quotazione in borsa...vediamo...al mio amico/nemico non è andata benissimo...

leonardo ha detto...

Tutto vero claps....il tennis è quasi un modo di essere, e se ci hai giocato un po', ti porti dietro delle percezioni vissute solo lì, quando da solo sceglievi come tener duro per mantenere quel break di vantaggio fino alla stretta di mano, come non fargli capire che in fondo avevi paura che la potesse ancora spuntare, magari tirando fuori dal cilindro colpi che non gli avevi mai visto fare prima....e poi che dire di quella demi vole', impeccabile che ti resta impressa nella mente come l'esempio di una cosa che ti e' venuta davvero bene, correndo verso il seggiolone dell'arbitro, ti allunghi tutto, la prendi appena, corre piano incrociata, fa il pelo al net, fa sponda a 5cm dalla riga del corridoio....
.....e pensi che non te l'avrebbe presa nessuno.

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