giovedì 1 marzo 2012

sempre IN TIME per evitarlo!

Ieri sera torno a casa con un unico prepotente quesito in testa: chi è Andrew Niccol!
L'oracolo wikipedia mi dice questo: http://it.wikipedia.org/wiki/Andrew_Niccol!
Sconvolto scopro che è il regista di Gattaca ma soprattutto lo sceneggiatore del controverso folgorante antesignano  The Truman Show!
Allora mi chiedo, ma cosa gli sarà capitato? Sarà stata colpa dell'incontro con il solito Cage durante Lord of War oppure il mondo della droga ha preso il sopravvento?
Come ha fatto la stessa persona che ha scritto una pagina emblematica del cinema mondiale a girare un film come In Time? Come è possibile mettere nelle mani di Giustino Legno di lago la propria reputazione dopo aver fatto vedere il mondo attraverso gli occhi di Truman?
Insoddisfatto e perplesso sono andato a dormire senza una risposta ma con un tarlo nel cervello.
In Time è un film che fa acqua da tutte le parti. E' un gruviera gigantesco.
Mi sta bene che sia fantascienza, ma anche questa deve avere una verosimiglianza per essere proposta in maniera adeguata o quantomeno possibile tra magari un paio di secoli! Invece mancano proprio le basi manco fosse una puntata di carabinieri dove Walter Nudo deve arrestare Totò Riina!
Mi sta bene che in questo ipotetico mondo non esiste più il denaro e l'unica valuta sia il tempo e ognuno se lo porta dietro in un orologio virtuale, e accetto anche che lo sport nazionale sia il braccio d'acciaio. Posso capire che un caffè costa quattro minuti nel sobborgo sfigato mentre nella piazzetta in centro devi sganciare una settimana, ma questo non giustifica il fatto che se sto scappando dai "controllori del tempo" in quanto pericolo pubblico numero uno, mi vada a nascondere nella pensioncina sopra casa, nel quartiere dove ho vissuto per tutta la vita!
Non è ammissibile che mia madre muoia perchè è uscita di casa con poco contante ( un'ora e mezza!) e non può prendere l'autobus per tornare a casa! Ma cazzo, sei una mamma, organizzati prima!
Ma soprattutto, in che anno siamo? C'è un mondo all'esterno o esistono solo il ghetto e la city? Sarà che si diventa sempre più esigenti, ma qui si rasenta il ridicolo.
Eppure l'idea di base non era male, anzi, col senno di poi vi dico che è proprio questo il tarlo che serpeggiava nella mia testa.
L'idea del tempo come unica merce di scambio è fortissima e affascinante. E' talmente vera che è sconvolgente.
Pensateci bene. Oggi la vera ricchezza è avere tanto tempo a disposizione per poter spendere il proprio denaro. I nuovi ricchi non comprano più società o industrie e si sbattono dalla mattina alla sera per portarle avanti. Oggi comprano le squadre di calcio e vanno alle feste. Si curano e si preoccupano di avere sempre a disposizione un fegato nuovo per un trapianto al volo. Si circondano di persone in gamba che sappiano gestire i loro interessi perchè loro, o almeno quelli furbi, devono godersi il bene più prezioso: il tempo.
E lo si nota anche dal mercato del "wellfare" che è di gran lunga il più prolifico e sviluppato degli ultimi anni.
Purtroppo la società moderna spesso ci fa perdere la bussola e ci sposta da esigenze e necessità che una volta erano primarie ma oggi non lo sono più. E credo che almeno a questo possa servire questo raccapricciante film, a farci almeno riflettere su quanto sia importante usare bene tutti i minuti e le ore che abbiamo a disposizione. Dovremmo ogni tanto fermarci e rivedere i pesi che abbiamo attribuito ad una partita di calcetto, ad una telefonata ad un amico, ad un buon libro, allo stupore di un figlio che ci aspetta all'asilo, all'abbraccio di una mamma, al weekend a Barcellona, alla ragazza che ci ha sorriso al semaforo, ad un padre che guarda le stelle con uno smartphone, ad una sorella che sforna bimbi a ripetizione, ad una partita a PES Argentina Brasile, ad una notte in spiaggia, a Zeta Reticoli ascoltata 30 volte di seguito, ad un capodanno ad Avigliano, ad una gita a Perugia, ai pizzoccheri nel rifugio, all'emozione di una vincita alla roulette, alle lacrime di un anziano, al cocktail a bordo piscina, ai sogni ad occhi aperti, al goal di Hamsik al fantacalcio, al passante in corsa sul match point, ai pomeriggi in macchina, alle camminate notturne a sparar cazzate con gli amici, ad una ragazza che ti porta il caffè a letto, alla frittata che sponza nel panino, alla colazione al bar, e...alla vita che ci viene rubata quando non ce ne accorgiamo.

9 commenti:

nella ha detto...

Alla vita che ci viene rubata e non ce ne accorgiamo... la migliore definizioe che abbia mai letto in questi ultimi tempi. Il danno è che quando impariamo ad accorgercene è già finita... Non ho visto il film, conosco il regista che come tutti, passa dal bello al brutto, ma la cosa migliore del post, permettimi, sono le tue considerazioni. Bravo Claps!

enrico ha detto...

Claps, sempre meglio sempre più coinvolgente, sempre più sponzato di contenuti e di pensieri su cui riflettere!

claps ha detto...

devo dare un senso a questo blog! e poi da qualche parte devo aver scritto che clapsbook parla di cinema e delle sue influenze nella vita reale...;)
cmq grazie

Massimo ha detto...

Bel post come sempre. Bella recenzione da tutti i punti di vista, sia quello tecnico che quello della morale.
Giù le mani da Walter Nudo..ricordati che ha vinto l'isola dei famosi:)
Molto bello il finale..profondo e ironico,attinente alla realtà e dettagliato nel descrivere i pesi e le cose da pesare bene. Bravo.
Banfi alla grande quando parli di una ragazza che ti porta il caffè a letto..ma quando mai:)

ciao
Massimo

claps ha detto...

Hai ragione Max. quelle rare volte che succede sono io che porto il caffè ;)...però vuoi mettere quando invece te lo porta lei???

Massimo ha detto...

Ma a te nn te lo porta!
Ispirato dal tuo Blog ho dato un peso alle tue parole....e ti ho lasciato ben due commenti..un giorno ti ricorderai di me...:)
ho riletto la frase sull'importanza di ore e minuti..e il lungo elenco che hai fatto..mi piace
certo il passante in corsa sul matchpoint......

Zia Cin ha detto...

15 minuti fa, giuro, qualcuno mi ha detto "sto scaricando In Time, dicono che è bello, poi ce lo vediamo". Allora mi chiedo: DICONO CHI???Eppure, mi autocito come i pazzi, sono appassionata di fantascienza, fanta- action, fanta genitori, fanta sprite e altre cose fanta-stiche", però a questo punto Claps, visto che mi fido di te, questo film lo guarderò con diffidenza. Si, ho deciso, lo guarderò con senso di sfida, con reticenza, con tracotanza, e con altre cose non centrano nulla ma che mettono paura.E poi ti dirò.
Per quanto riguarda la seconda parte del tuo post, noto, come gli altri, una ventata di riflessività piacevole. Poi lo sai che io adoro riflettere sui sensi e i doppi sensi della vita quindi!E ci sto pure troppo dentro (come direbbero i pischelli) con la sorella che sforna figli e la ragazza che ti porta il caffè a letto -.-
Apprezzo e condivido, infine, l'elenco di cose belle della vita su cui soffermarsi. Potresti farci un business su questi elenchi, come ha fatto Jovanotti, vedi canzoni tipo Mi fido di te e Baciami ancora.. :D ahahah naturalmente scherzo

claps ha detto...

A questo punto sono curioso del tuo giudizio finale sul film! spero di non esserci andato giù troppo pesante, ma mi dirai.
Preferisco fare riflessioni positive...perchè penso positivo perchè son vivo perchè son vivo. Jovanotti è un gran bel paraculo!
e cmq gli elenchi funzionano sempre ;)

Zia Cin ha detto...

Allora, l'ho visto: sono straesaltata per questa storia del tempo/denaro e per il braccio di ferro all'ultimo secondo, quindi di base mi è piaciuto. Non lo rivedrei certo. Una volta basta. E mi trovo concorde alla tua disamina pignola, accurata e condita con sfottò per il fatto dei particolari narrativi buttati lì e mai ripescati. Che rimani con la faccia verso il cielo e la bocca aperta ad aspettare che succeda, ora succede e non succede un nulla. Tipo la storia del padre, la vendetta blanda del controllore del tempo, la morte cogliona dello stesso, la facilità con la quale si poteva sovvertire il sistema, ammazzare ed eludere guardie e mafiosi, ecccc...ecccììì!!!allergia alle americanate -.- Insomma si, una non-completa delusione per via della fighissima idea di fondo del film, però uno starnuto a metà sì (ecco la metafora giusta), per i dettagli non curati. ho sonno.di venerdì, si. non so se ho scritto in italiano. Ciao Claps alla prossima

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