giovedì 23 febbraio 2012

Il film sul baseball con Brad Pitt

Il baseball. Ma che gioco è il baseball???
Uno sport dove per vincere devi buttare la pallina fuori dallo stadio!?!? Dove tutti sputano tabacco e si toccano le palle. Tutti vestiti con il pigiama a righe a parte lo sfigato dietro a quello con la mazza che sta tutta la partita inginocchiato a prendere per il culo il battitore e a ricevere bordate dal suo compagno!
La prima base, il diamante, gli inning, lo strike! ma che cazzo sono???
Dove sono le porte? dove devo segnare? quand'è che posso esultare? aiutoooooo cosa devo fare?
E poi, scusate? ma avete mai visto un giocatore di baseball con un fisico da sportivo? Tutti storti, brutti, grassi. Mi ricordo di un film su Babe Ruth dove il protagonista era John Goodman in tutto il suo abbondante quintale!
Noi europei questo sport non lo capiremo mai. Troppo complicato, troppe regole
e poca immediatezza. Troppo monotono e poco televisivo, e forse L'Arte di Vincere (ah già, questo è il film di cui voglio parlare) risente parecchio di tutto questo.
Il lietmotiv è un grande classico: una squadra destinata a non vincere mai per una serie di poco importanti motivi si ritrova dentro ad un miracolo sportivo grazie all'iniziativa spregiudicata di un allenatore visionario e ad uno stagista sovrappeso amante della statistica.
La matematica applicata al gioco e la spallata a tutte le buone norme adottate negli ultimi 150 anni del fantastico sport americano portano la cenerentola del torneo a frantumare record da tv in bianco e nero.
Giocatori sconosciuti, vecchie glorie, scarti e fenomeni da baraccone, chiaramente sono contemplati.
Brad Pitt, perfetto (come al solito) nel ruolo di un general manager apparentemente scanzonato, intimamente turbato da fantasmi del passato e consapevolmente consapevole di portarsi addosso una profonda sfiga, è la ciliegina sulla torta per quello che vorrebbe essere un serio candidato all'oscar.
Insomma c'è tutto quello che serve per deliziare i palati fini nel puro stile "le riserve" o "quella sporca ultima meta". Ma è qui che avviene il vero colpo di scena.
E' qui che capisci che i film sul baseball vogliono sempre dire un'altra cosa.
Ed è qui che si entra nel romanticismo, "d'altronde come si fa a non essere romantici con il baseball?".
La foga agonistica e il facile ricorso all'esaltazione degli eroi per accaparrarsi il pubblico carico di testosterone lascia spazio ad una visione più intimistica della faccenda. Brad si incupisce e fa i conti con le sue vere paure e la dura realtà riprende il sopravvento sui fumi della vana gloria.
L'arte di vincere si trasforma nella cultura della sconfitta e gli dei ritornano uomini.
Questo è il punto di svolta che potrebbe dare un respiro più ampio e una longevità maggiore ad una pellicola che forse in Italia è passata un pò in sordina.
Il mio consiglio è quello di guardarlo masticando tabacco e bevendo una confezione da sei di birra rigorosamente in lattina!


13 commenti:

Zia Cin ha detto...

Forte poi sta cosa del TRATO DA UNA STORIA VERA che vuol dire e vuol dire niente. C'era pure a Benjamin Button, mi sà.Pensa!A proposito di sport americani consiglio un altro film sottovalutato: L'altra sporca ultima meta nella versione remake.La tua amichevole Zia Cin di quartiere.

claps ha detto...

Visto e rivisto diverse volte! gran bel film! Adam Sandler in una delle sue migliori interpretazioni! grande Zia

Massimo ha detto...

Altra bella recensione...
due risate iniziali, la solita arrogante scurrilità clapsiana, e finale a sorpresa con il neurone che spara filosofia e profondità!

sempre una piacevole lettura, poi se mi presenti a Zia Cin mi fai anche + contento:)!

Martux

Anonimo ha detto...

Quant'è brutto parlare di cose che si ignorano c'è la certezza di fare figure barbine.
Continua a guardarti quella merda di calcio fatto apposta per menti minidotate come quella tua

claps ha detto...

non era mia intenzione offendere nessuno. prendila con più filosofia. ma alla fine tu,caro anonimo, lo hai visto o no il film?

Anonimo ha detto...

Anche se non era intenzione offendere nessuno, quando si scrive su un blog pubblico, pur conservando la facoltà di esprimere le proprie idee ed i propri gusti (e ci mancherebbe altro), bisognerebbe stare un po' più attenti a ciò che si scrive.
Se a qualcuno non piace un particolare sport ci può stare, ma ad arrivare a disprezzarlo, così come è stato fatto, senza peraltro conoscerlo è davvero offensivo.
Il film non l'ho ancora visto ma mi riprometto di vederlo quanto prima e poi ti saprò dare un giudizio. Perché io le cose prima di giudicarle le devo conoscere...
Cordiali saluti dall'Anonimo

claps ha detto...

Il blog non è pubblico, ed il bello del blog è che posso scriverci cosa voglio e lascio la libertà a chiunque di commentare perchè sono contro la censura. e fino a prova contraria anche tu sei "caduto" definendo il calcio una merda ;). cmq mi spiace davvero se ti ho offeso, ma aspetto cmq un tuo commento al film

Anonimo ha detto...

Questo film risulta difficile ,lento e anche un po' noioso a chi è completamente a digiuno di Baseball.
La presenza di Brad Pitt ha fatto si che fosse tradotto e distribuito anche qui , ma non ho potuto non notare gli sguardi perplessi dello spettatore standard misti a quelli entusiasti del "popolo del Baseball".
Il Baseball esce da tutti i canoni tipici degli sport più seguiti in Italia , questo però non gli ha impedito di essere lo sport più amato in Usa , in Giappone e Corea ed in tutto il centroamerica ... un bel numero di persone ha eletto il baseball come sport preferito , qualcosa avrà ,no ? Ho portato a giocare a baseball decine di neofiti provenienti dalle più varie discipline sportive , non ne ho trovato uno che dopo poco non preferisse giocare a baseball (softball nello specifico ,ma non cambia la sostanza) rispetto agli sport giocati precedentemente . Oggi nella mia squadra ci sono ex agonisti di Basket , Calcio , Pallavolo , Tennis , Atletica e Ciclismo...tutti potrebbero ancora svolgere il loro sport amatorialmente con ottimi risultati , ma preferiscono di molto giocare a baseball. Questi sono esempi , persone che oggi vanno a vedere partite , le seguono per televisione e non si annoiano...perchè hanno condiviso lo spirito di questo sport ,della difficoltà del gesto sportivo (vai su YouTube e realizzerai che non c'è gesto sportivo più difficile che colpire con una mazza una palla che arriva da 18 metri a 160 Km/h... altro che panzoni ,quelli sono solo i lanciatori e non tutti). Il baseball nei decenni è stato fonte di bellissime storie sportive ,di imprese epiche e di individui "speciali" che hanno lasciato un segno indelebile nello sport ... fra queste c'è anche Billy Beane di cui si narra in "Moneyball". E' una storia vera , è la storia di come negli USA , "il Chievo" ha avuto la possibilità di vincere sette titoli ,senza che nessuno trovasse la maniera di farlo perdere per fare vincere le varie "Juve ,Milan o Inter" della situazione...è una questione sportiva e di cultura dello sport. Questa nota è da parte di uno che ama anche il calcio , che ha visto la prima partita in braccio a suo padre nel '64 (anno dello scudetto) e che ha avuto l'abbonamento allo stadio fino al 2000 e che purtroppo deve prendere atto che ormai il calcio è solo business , manca la poesia. Nel baseball gli americani hanno fatto business ,ma hanno capito che non potevano togliere la "poesia"... questo film racconta della poesia nel baseball , provate a capirlo ...forse vi rimarrà qualcosa di importante

claps ha detto...

Io adoro lo sport, adoro l'agonismo, adoro chi si impegna e soffre su qualsiasi campo da gioco e ho stima profonda per chi crede nell'importanza della sana competizione. Sono anche straconvinto che se dovessi approcciarmi al baseball me ne innamorerei (devo prima capire le regole però ;)). Ma la mia era solo pura e semplice ironia. Nella vita si prendono per il culo tante cose, dalla religione alla politica al vicino di casa e io l'ho fatto "candidamente" a modo mio come faccio spesso su tante altre cose. Dai, alla fine ho usato dei clichè che vengono associati al baseball: l'incomprensibilità delle regole, gli strani gesti per chiamare lo schema e il masticare continuamente tabacco. Solo un gancio per commentare un film che anche tu hai definito noioso e difficile, e che alla fine io stesso ho anche elogiato.
ps.tutto pensavo meno che dover litigare pure sul baseball oltre che sul calcio!!!

Anonimo ha detto...

L'ultima cosa che volevo era litigare,con me è praticamente impossibile. La mia nota era solo per spiegare lo spirito del baseball e di conseguenza il film.
Per chi è nell'ambiente questo libro e il conseguente film che ne è uscito sono pietre miliari ,perchè hanno completamente ridisegnato il modo di approcciarsi a questo sport.
Questo approccio in futuro riguarderà tutti gli sport ,non solo il baseball.
I software legati alle immagini di qualsiasi evento sportivo ,permettono elaborazioni incredibili di dati , la capacità di utilizzare queste informazioni può permettere scelte oggettive e non legate all'emozione del momento.
Nel Baseball lo scopritore di talenti o Scout ha perso quasi totalmente di importanza , le formazioni sono studiate a computer così come le capacità di un giocatore per determinate situazioni...più si va avanti più i margini di errore sono bassi. Non passerà molto tempo da quando queste metodiche verranno utilizzate anche nel calcio ,nel basket ecc...
L'Arte di vincere spiega come si è arrivato a questo e Billy Beane (Brad Pitt) è stato il primo ad utilizzare queste tecnologie nello sport...l'argomento è interessantissimo ma è poco cinematografico ,hanno provato a romanzarlo un po' per coinvolgere meglio il pubblico ,ma l'impresa è ardua. Sul film nel suo complesso quindi,sono d'accordo con te ... io e altri di noi avevamo già letto il libro e ci bastava quello.
Bel Blog ,continuerò a seguirti !

claps ha detto...

Mi hai convinto! leggerò anche il libro per farmi un'idea più chiara. e anche per apprezzare la poesia e lo spirito di questo sport e del miracolo sportivo di cui si parla. Ai tempi del Chievo di Del Neri il calcio ha avuto un sussulto non da poco. grazie mille per gli apprezzamenti e sono contento di avere un nuovo follower!!!
a presto

bikelink ha detto...

ho giocato a calcio una vita.
poi un insegnante americano di lingua ci ha invitato a passare un pomeriggio in compagnia di altri ragazzi.
abbiamo giocato a baseball ed è molto divertente. richiede altra mentalità..ma è bello. davvero.

Anonimo ha detto...

Chi ha scritto st'articolo non ce capisce un cazzo e chi je da ragione non fa altro che fomentare st'emerito cojone

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...