domenica 25 dicembre 2011

Professione assassino, Statham fa il meccanico

Questo film non ha poi tanti motivi e spunti da meritare una recensione, ma avvalora alcune mie riflessioni che faccio da un pò su alcuni attori.
Non sto inventando o scoprendo nulla, ma credo che Jason Statham dovrebbe cambiare agente, semmai ne abbia uno, o comunque riflettere un pò di più sulle scelte che fa. Non so se è pieno di debiti o ha vizi particolari che gli prosciugano il conto in banca, ma dovrebbe cominciare a puntare a qualcosa di più "cazzuto" e sfidante.
Professione assassino (titolo originale The Mechanic) è il remake di un film degli anni 70
con protagonista niente meno che Charles Bronson...e ho detto tutto!
Quarantanni fa aveva anche una trama abbastanza originale: una fantomatica organizzazione commissionava ad un assassino provetto omicidi che dovevano sembrare banali incidenti. Tutto andava liscio come l'olio fino a quando l'obiettivo non diventa proprio uno dei due soci fondatori della società criminale! La missione viene portata al termine, ma il feroce assassino, per non farsi mancare nulla, prende come "stagista" proprio il figlio spiritato della sua ultima vittima.
Capite bene che una cosa del genere non può più reggere nel 2011. Il tutto risulta troppo banale e scontato, e non basta certo il taglio alla Mission Impossible dato da Simon West alla pellicola per darle una sua identità.
Il buon Jason fa del suo meglio e riesce anche a ricordare in alcuni frangenti il giustiziere della notte, soprattutto per i suoi silenzi e quella sua espressione perennemente incazzata che ti verrebbe da dirgli " a Jason e fattela na risata!!!". Ma nemmeno questo è sufficiente.
E' pur vero che tutto sommato la visione è piacevole e il dubbio serpeggiante dell'imminente conflitto tra maestro e allievo tiene con il fiato sospeso lo spettatore, ma basta solo a inserire Professione assassino nella categoria blockbuster.
Quindi purtroppo ancora una volta le mie aspettative sono state deluse! Chissa se prima o poi si rivedrà un capolavoro della portata di Crank o almeno qualcosa che ci vada vicino!
Un'ultima cosa...una frase che mi ha colpito e che se fosse stata detta da Robert de Niro o Russell Crowe avrebbe avuto purtroppo un'altra eco e sarebbe diventata lo stato di facebook di milioni di ragazzini:
"Il buon senso viene dall'esperienza anche quando l'esperienza la fai quando non hai buon senso".
Invece l'ha detta Jason Statham e non verrà forse mai più tramandata!

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