domenica 13 novembre 2011

Warrior, il Rocky del nuovo millennio

MMA: Mixed Martial Arts, una disciplina (scusate l'eufemismo) dove è tutto valido, dalle dita negli occhi alle testate sul naso.
Un super torneo chiamato Sparta in cui i 16 uomini più forti e letali del mondo si sfidano per decidere chi è il più tosto di tutti!
Una gabbia dalla quale lo sconfitto esce in barella se gli va bene.
Insomma un classico film di palate che regala esaltazione, adrenalina e pelle d'oca nei momenti più toccanti!
Da Warrior però non aspettatevi lottatori alla Tekken con le palle di fuoco o le mosse mortali che ti estirpano la colonna vertebrale, nemmeno thailandesi col codino che stanno 3 giorni sospesi in aria, stupidi giganti da 300 chili o ragazzini che fanno la mossa del gabbiano.
Qui c'è roba seria e verosimile. Il massimo concesso è un
invincibile russo chiamato Koba interpretato dal mitico Kurt Angle (ex wrestler e ex medaglia d'oro olimpica) e soprattutto la particolare abilità del protagonista di atterrare i suoi avversari con un solo pugno dopo appena 2 secondi, manco fosse Brad Pitt in The Snatch!
Il resto è a tutti gli effetti, quello che ti aspetti e che desideri da un film del genere:
Lo sconosciuto che arriva dal nulla e partendo dalla palestra più sfigata del quartiere riesce a partecipare al main event perchè si sa che nella vita ci sarà sempre la possibilità di riscattarsi!
L'outsider che però ha alle spalle un allenatore fighetta che allena con sistemi alternativi e musica classica (una specie di Mourinho del ring che non capisce un cazzo di calci e pugni ma che sa motivare all'eccesso il suo pupillo).
Un vecchio padre allenatore  rincoglionito dall'alcool e da una vita che ha buttato nel cesso per colpa del suo "brutto carattere", ma che alla fine avrà un minimo di rivalsa nei confronti di tutti.
Il russo di cui si è già parlato prima, quasi a rendere omaggio alla saga di Rocky al quale immagino Gavin O'Connor si sia ispirato (i richiami sono troppi e palesi).
Il tutto condito da storie di guerra, madri malate, mutui da pagare, e suggellato dalla rivalità tra due fratelli molto diversi tra loro: uno con una esagerata e apparente "cazzimma" e l'altro un pò più sfigatello ma con tanta motivazione in più.
A mio avviso Warrior non arriva alla profondità di The Fighter e nemmeno alla forza evocativa del già citato Rocky, ma viste le premesse e i troppi muscoli della locandina onestamente sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla pellicola. L'aspetto umano e sentimentale è molto evidente e preponderante rispetto a tutto il resto. Le scene di lotta tutto sommato fanno solo da contorno ad una storia che, seppur banale e scontata,  regala momenti di pura commozione e gratificante entusiasmo, grazie anche ad un sempre più credibile Tom Hardy e ad un Nick Nolte che ricorda quello dei tempi migliori.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Esaltante è la parola giusta, sono entrato in sala abbastanza giù di tono e sono uscito gasato, peccato che sono piccolo e non posso permettermi di fare a palate col primo che capita. Mài sono quindi accontentato di un'ottima parillita all'uscita dopo il film.

claps ha detto...

molto meglio la parillita! peace&love

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