lunedì 17 ottobre 2011

This must be l'ultimo film di Sorrentino

Per molti Sorrentino è "solo" il portiere del Chievo, ma in realtà è "anche" uno dei registi emergenti più apprezzati in Europa. Autore di svariati cortometraggi e vincitore di numerosi premi con L'uomo in più del 2001, con Le conseguenze dell'amore del 2004 e con L'amico di famiglia del 2006 balza agli onori della cronaca con Il Divo, presentato al Festival di Cannes nel 2008.
Molto spesso anche sceneggiatore, riesce sempre a dare un'impronta alle sue opere tanto che entra a far parte di quella schiera di registi che vengono citati prima del titolo del film!
Ed è quello che succede per This Must Be the Place, che, complice anche una mancata traduzione per il popolo cinefilo italiano, viene presentato appunto come "l'ultimo film di Sorrentino".
Girato tra Dublino e New York, narra la storia di un'ex rockstar cinquantenne con le sembianze di Edward manidiforbice che intraprende un viaggio surreale per cercare
l'ultimo dei nazisti!
Forse sono stato troppo sintetico, ma onestamente non saprei come meglio raccontarla.
Potrei aggiungere che solo Sean Penn con la sua disarmante sensibilità artistica sarebbe stato in grado di interpretare il ruolo di Cheyenne, personaggio controverso, cinico come un bambino delle elementari ma rassicurante come un anziano al parco.
Potrei parlarvi degli splendidi paesaggi a contorno di una trama sfuggente e poco delineata che confonde lo spettatore e a volte lo soporizza. Potrei anche elencare una serie di personaggi troppo diversi tra loro e "avulsi dalla manovra" come la sorella/figlia/amante/nipote dark (non l'ho ancora capito) o il bambino grasso che canta e che fa sempre la sua porca figura e porta a casa la pagnotta facendo ridere il pubblico o la ragazza madre ferita sempre alla ricerca della persona giusta o il nazista centenario che vive in una roulotte in mezzo ad un ghiacciaio o...e potrei continuare ancora.
Ma comunque non renderebbe mai l'idea di quello che è This Must Be the Place, per un unico e semplice motivo: non si capisce dove Sorrentino vuole andare a parare (forse al Chievo?).
Sono uscito dalla sala con un concetto ben preciso in testa: o sono di fronte ad un capolavoro ma non ci capisco un cazzo, oppure mi dispiace, ma questo film è una grandissima cagata!
Ho avuto, e ce l'ho tuttora, l'impressione che mi sfuggisse qualcosa, che mi mancassero dei pezzi, ma la sensazione però era che fosse colpa mia, che fosse dovuto alla mia ignoranza (o al prosecco)! Spero un giorno di togliermi questo dubbio, ma mi auguro che nel frattempo qualcuno mi spieghi chi stesse aspettando realmente la matta alla finestra!

18 commenti:

Raffaele ha detto...

Non ho ancora visto il film e non mi esprimo sulle tue osservazioni.
La recensione, però, è particolarmente gradita.
Fluida nella forma, ispirata nella costruzione.
Quando giochi con parole e idee, leggerti è davvero piacevole.
Il blog cresce.

Raffaele

Anonimo ha detto...

--cristo gli spoiler!!! :)) nei ghiacciai il nazista?

Anonimo ha detto...

Recensione di agghiacciante dilettantismo...e va bene ci può stare...ma se non hai capito chia spettava la signora alla finestra vuol dire che o hai dormito o hai un disturbo dell'attenzione...

Anonimo ha detto...

sinceramente, non ti offendere ma opterei per la prima che hai detto

claps ha detto...

ahahhahah, e chi ha parlato di recensione???? è vero, un pò ho sonnecchiato, ma comunque nessuno ha risposto alla mia domanda. pensavo di essere stato abbastanza onesto da palesare una mia possibile ignoranza.

Martino ha detto...

Non posso che essere più d'accordo con te. Chi cazzo aspettava la matta alla finestra? Il pellerossa in giacca e cravatta che sbuca all'improvviso in macchina, perchè? Il tizio che gli consegna l'amato pick-up, chi cazzo era? Come cazzo fa un vecchio di 95 anni mezzo cieco a vivere in mezzo ai ghiacciai dello Utah?

A parte gli scherzi, quella sensazione tipica da mostra d'arte contemporanea, della serie, o io non capisco una minchia o mi stanno prendendo per il culo, io l'ho avuta e bella forte!

corradesh ha detto...

caro claps anch'io ho i tuoi stessi dubbi però darei più credito al film perchè nella sua lentezza non annoia, anzi tiene lo spettatore con gli occhi incollati allo schermo. con le sue piccole pillole di saggezza this must be the place provoca leggere riflessioni, che rimangono dentro. credo che con quel finale così incerto sia proprio questo l'obiettivo di sorrentino, lasciare lo spettatore con un dilemma in modo che la storia di cheyenne rimanga viva anche al di fuori della pellicola. per quanto riguarda i personaggi che cheyenne incontra nel suo lungo viaggio non si capisce bene qual è la loro connessione, sono molto buttati li..( l'indiano in giacca e cravatta è un esempio emblematico).

Anonimo ha detto...

Ne hai parlato tu di recensione, tra l'altro spammando su cineblog il tuo link, nessuno ti risponde perchè svelare parti importanti della trama o dell'intreccio come hai fatto abbondantemente tu si chiama SPOILERARE, e nei blog è una pratica quantomeno scorretta se non si dichiara prima...comunque il tuo dubbio può essere facilmente fugato leggendo altre recensioni, come ad esempio questa http://www.cine-zone.it/recensioni/3896-this-must-be-the-place.html.

claps ha detto...

grazie caro "anonimo" per le recensioni che mi hai indicato. tutte molto precise e curate, ma con tante belle "spoilerate senza avviso" anche più delle mie eccezionali rivelazioni! e comunque il mio dubbio rimane.
A questo punto però dovrei bacchettare Martino e Corradesh che hanno clamorosamente citato l'indiano in giacca e cravatta, rovinando praticamente il film!
a parte gli scherzi, credo di non aver scritto niente di così irreparabile e spoilerabile (ma questi sono i rischi del mestiere)

Anonimo ha detto...

"o sono di fronte ad un capolavoro ma non ci capisco un cazzo, oppure mi dispiace, ma questo film è una grandissima cagata!"

Questo si chiama SPOILERARE!!

PS: comunque fluido nella forma, eh! :)

Anonimo ha detto...

riguardati Potere assoluto di eastwood. la storia del protagonista è praticamente uguale (persino nell'uso della maschera), eppure lì c'è una vera sceneggiatura, ricca, altro che quella banale di sorrentino, che ha l'unico merito di riuscire a restare leggero su un tema come l'olocausto, e il bellissimo pezzo di byrne che da solo merita il biglietto!

nella ha detto...

Caro Claps , come vedi , anche se con pareri discordanti , ognuno ha detto la sua. E ti par poco? Per una persona che scrive o commenta qualsiasi forma d'arte , la cosa pricipale è il riscontro positivo o negaticvo che sia- E' tu sei un vincitore. Io non sono molto d'accordo su ciò che dici , almeno im parte , ma ho sempre molro apprezzato chi dice la "sua"!!! Non penso abbia così importanza la vestizione dell'indiano o chi aspetta la vecchia alla finestra o l'incongruenza di un novantenne tra i ghiacci. Sorrentino ha queste catarsi un pochino in tutti i suoi prodotti. La cosa importante , a parte la meravigliosa canzone riveduta naive da David Byrne, ma The Passenger di Yggy Pop non guasta...., è dare un 'idea della disarmante figura del protagonista e la sua ricerca di configurare la sua persona tra l'infantilismo di un bimbo o di un adulto consapevole, aiutato , nella tecnica della regia da tutti i personaggi secondari. Continua Claps, avrai sempre il mio appoggio , anche se a volte , di parere contrario! .

claps ha detto...

wow, grazie Nella per gli apprezzamenti e per l'appoggio! come vorrei che la pensassero tutti come te! ho aperto un blog proprio per poter dire sempre la mia (senza velleità da critico), e come vedi a volte creo un pò di polemica (ma questo è il bello. sul film sono sempre più convinto che dà adito a opinioni contrapposte proprio perchè è un pò fuori dagli schemi. ho scoperto il tuo blog grazie a massimo (l'angolodelmartux) e continuerò a seguirlo.

Anonimo ha detto...

....ma ragazzi,la fotografia?
la colonna sonora?
Credo che valgano già il film....
Io credo che la signora è la mamma di Cheyenne!!

claps ha detto...

indubbiamente fotografia e colonna sonora meritano tanto...visto anche il super budget che Sorrentino ha avuto a disposizione...e finalmente qualcuno ha risposto alla mia domanda! grazie

Anonimo ha detto...

Se hai trovato difficoltà a capire questo film, prova con uno dei fratelli Vanzina, magari è più al tuo livello. ;)

P.S. La "matta" alla finestra aspettava suo figlio Tony, se non lo avete capito o non avete visto il film (e si spiegherebbero taaante cose...) o siete proprio dei cerebrolesi. :|

claps ha detto...

e chi è mo sto Tony??? ;;)
però devi ammettere che il mio non è un giudizio isolato. è un film che lascia spazio al dubbio e all'interpretazione.

Anonimo ha detto...

La "Matta" aspettare sui figlio negato que retorna allá fine senza il truco di chat anne la ragazza e sus sobrellave checo imita in tutto

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