sabato 9 luglio 2011

When you're Strange, il docu-film sui Doors

Se fossi vissuto negli anni sessanta sarei stato senza dubbio un fan dei Doors e del suo carismatico leader Jim Morrison.


Avrei mandato a cagare Beatles e Rolling Stones e abbracciato il credo di Re Lucertola! Quello che è rimasto alla mia generazione è una decina di video su youtube che ogni tanto postiamo su
facebook per darci un tono e dimostrare che "noi di musica ne capiamo". Fa figo condividere in bacheca People Are Strange o The End, ma credo che difficilmente quelli della mia età ne capiranno mai il reale significato.

Quello che prova a fare Tom DiCillo (io conosco un Ivan DiCillo, ma questa è un'altra storia) in When You're Strange è di dare una chiave di lettura pulita e obiettiva, per quanto possibile, all'esistenza su questa terra di un precursore dei tempi, di un personaggio che ha scombussolato tutti gli schemi e le dinamiche non tanto della musica, ma del modo di farla e proporla. Un egocentrico demone dagli occhi alieni che ha fatto dell'imprevedibilità il suo marchio di fabbrica: Jim Morrison.
Il film, o meglio il docu-film, come lo chiamano quelli che sanno parlare bene, racconta con immagini di repertorio, foto e video inediti, stralci di interviste, concerti e testimonianze, l'ascesa, la caduta e la nuova rinascita dei Doors, in balia di Jim e del suo alter ego cattivo Jimbo! E lo fa in maniera franca e disinvolta, guidata dalla voce narrante di un credibile Morgan ( nell'originale c'è Johnny Depp) partendo dall'incontro tra Jim e Manzarek fino ad arrivare alla prematura morte a 27 anni del cantante, passando per gli esordi al Whisky a Go-Go, l'arte poetica di Morrison e i numerosi deliranti eventi-concerti che hanno scritto la storia della musica (stile Paola Maugeri!!!). Novanta minuti di buona musica e di didattica pura finalizzata alla comprensione di un fenomeno di costume divenuto col tempo un'imprescindibile passaggio per tutti coloro che in qualsiasi modo si avvicinano alla musica.
Consigliata la visione ad un pubblico curioso

10 commenti:

Massimo ha detto...

Caro Cla,

ottima recensione come sempre.
Onestamente mandare a cagare Beatles e Rolling Stone mi sembra eccessivo e fuori luogo...Ti consiglio di riascoltare con attenzione i loro dischi:)
Per quanto riguarda i Doors sono sicuramente sopravvalutati, più un fenomeno di costume che musicale...MCCartney/Lennon e Jagger/Richards sono tutta un'altra cosa...

Raffaele ha detto...

Claps, mandando a cagare in un sol colpo Beatles e Rolling Stones....non fai altro che giustificare la censura preventiva di Facebook :)

claps ha detto...

Sono stato eccessivo come Jim! e come Jim sono riuscito a suscitare scalpore con dichiarazioni forti ed avere 2 commenti illustri (e rari ;)) come i vostri!
...c'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones...

Massimo ha detto...

Grande Cla...

te la sei cavata bene, con la solita malizia da blogger navigato:)

Raffaele ha detto...

Quante ne sai!!

Maxso Film ha detto...

Ottima recensione. L'unica pecca del documentario è la voce di Morgan. Inascoltabile.

Lia ha detto...

Ah, ma su Clapsbook si parla anche di musica???? Interessante..... :)
Scherzi a parte, Beatles, Rolling Stones e Doors hanno moltissimo da insegnare a gente curiosa di sapere com'è nato il rock....in ogni caso, il confronto tra Johnny Depp e Morgan è risibile....ma diciamo che in questo periodo il secondo ha commesso un gravissimo errore.....dicendo castronerie su Vasco....sempre a proposito di rock....

claps ha detto...

cara Lia, il bello del blog è che puoi parlare un pò di quello che ti pare...nei limiti del lecito!
concordo sulla "risibilità" del confronto e non oso contraddirti su Vasco!

donatella g. ha detto...

La personalità dirompente e straordinaria di Jim Morrison è indiscutibile. Chi infrange gli schemi sfugge per definizione da un giudizio netto. Il chiaroscuro è la sua appartenenza. Quindi, non entro nel merito delle legittime e personali valutazioni musicali. Piuttosto, condivido con l'esimio blogger il giudizio positivo sulla pellicola di DiCillo (Tom!!). Il MIX di immagini di repertorio, interviste, musica, testi e pacatezza di conclusioni della voce narrante, a parer mio, centra perfettamente l'obiettivo.

claps ha detto...

eheheheh diciamo che questo DiCillo è in gamba...

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