venerdì 22 luglio 2011

La filosofia dei Supereroi



"Come sapete, io non sono un grande appassionato di fumetti, soprattutto di quelli sui supereroi ( Sono venuto su con Topolino e il Corriere dei Piccoli). Ma trovo che spesso la filosofia che circonda alcuni  supereroi sia affascinante. Al cinema ultimamente stanno uscendo molti film a riguardo: Xmen, Lanterna Verde, Thor, e per ultimo Capitan America. Ma il mio preferito resta sempre Superman. Non un grandissimo fumetto (il film anche), la sua grafica è mediocre. Ma la filosofia, la filosofia non è soltanto eccelsa, è unica! [...] Dunque, l'elemento fondamentale della filosofia dei supereroi è che abbiamo un supereroe e un suo alter-ego: Batman è di fatto Bruce Waine, l'Uomo Ragno è di fatto Peter Parker, Capitan America è di fatto Steve Rogers. Quando quel personaggio si sveglia al mattino è Peter Parker, deve mettersi un costume per diventare l'Uomo Ragno sennò col cazzo che se ne va in giro sui palazzi
con le sue ragnatele!. Ed è questa caratteristica che fa di Superman l'unico nel suo genere: Superman non diventa Superman, lui è nato Superman, quando Superman si sveglia al mattino è Superman, il suo alter-ego è Clark Kent. Quella tuta con la grande "S" rossa è la coperta che lo avvolgeva da bambino quando i Kent lo trovarono, sono quelli i suoi vestiti; quello che indossa come Kent, gli occhiali, l'abito da lavoro, quello è il suo costume, è il costume che Superman indossa per mimetizzarsi tra noi. Clark Kent è il modo in cui Superman ci vede; e quali sono le caratteristiche di Clark Kent?! È debole, non crede in sé stesso ed è un vigliacco. Clark Kent rappresenta la critica di Superman alla razza umana. Più o meno come Beatrix Kiddo è la moglie di Tommy Plympton."

Liberamente tratto da uno dei dialoghi più geniali e spiazzanti della storia del cinema moderno:




1 commento:

Kumpulan ha detto...
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