mercoledì 8 giugno 2011

Due Notti da Leoni sono troppe

Una notte da Leoni 2
Il titolo originale del film è The Hangover ma noi italiani ci avevamo visto lungo nel tradurlo con un esplicativo "Una notte da Leoni" preferendolo ad un ipotetico "post-sbronza". Mi spiego meglio. Il senso è che la notte da leoni di solito è UNA!!!! altrimenti si perde il significato della metafora! Non possono essere due (o addirittura tre, secondo alcuni). Di conseguenza "Una notte da leoni 2" forse non andava fatto, o quantomeno non in questo modo.
Come già detto in un precedente post, è la copia carbone del primo episodio: un addio al celibato, il rufis, il branco di lupi, un rapimento, situazioni paradossali, il ritrovamento nel luogo di partenza e dulcis in fundo...le solite foto scandalose dell'accaduto! Tutto sommato il film è divertente, ma come lo può essere la puntata di un telefilm americano che racconta le avventure di quattro tossici alcolizzati che si imbucano ai matrimoni! Niente di originale e sorprendente, ma c'è da dire che Todd Phillips non ne aveva fatto mistero. Anche il ruolo di Alan, che in teoria doveva regalare perle di saggezza cinematografica e frasi da utilizzare al liceo per far colpo sui compagni, è stato sotto le aspettative. Magari perchè forse ci si attendeva troppo da un personaggio già spremuto in Parto col folle.
tra le poche note di merito ci metto la colonna sonora e l'interpretazione di Paul Giamatti.
Insomma, meglio una notte da leoni che...due

2 commenti:

Gaetano Lisco ha detto...

Concordo in pieno. Generalmente i sequel, a parte qualche rara eccezione, sono solo "macchine per far soldi", prive di contenuti. Ancor peggiori sono poi i prequel. Il problema è che la creatività è in crisi, e allora perché sperimentare nuove ricette quando possiamo riutilizzare quelle esistenti, cambiando un ingrediente? A scapito del risultato.

claps ha detto...

io tra le eccezioni ci metto solo "continuavano a chiamarlo trinità".

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